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Incentivi 40% per schermature solari

16 Gennaio 2013

Incentivi al 40%
Il Decreto del 28 dicembre 2012 sull'incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili ed interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni è stato finalmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, numero 1 del 2 gennaio 2013. Il nuovo Decreto disciplina ed incentiva gli interventi finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica.
Dei 200 milioni di euro di incentivo, potranno godere anche le Schermature Solari che verranno installate nel patrimonio edilizio pubblico.
Per la prima volta abbiamo quindi un riconoscimento ufficiale sull’utilità dell'uso delle Schermature Solari.
La Percentuale incentivata della spesa è del 40% con un costo massimo di 150 euro al mq ed un valore massimo dell'incentivo di 20.000 euro.

 

Suncover con le sue tende ad alte prestazioni tecniche risponde pienamente ai requisiti richiesti dal decreto emesso.

 

DETTAGLI

 

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del MISE del 28 dicembre 2012 recante “Incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili ed interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni”. Ammontano complessivamente a 900 milioni di euro i contributi messi sul piatto per privati e pubbliche amministrazioni. Le domande per l’accesso agli incentivi dovranno essere presentate al GSE attraverso la compilazione di apposite schede-domanda.

Il decreto in questione, predisposto dal ministro dello sviluppo economico di concerto con i ministri dell’ambiente e delle politiche agricole è stato pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 2013.

 

Esso si compone di 18 articoli e 4 allegati attraverso i quali, in attuazione dell’art. 28 del d.lgs. n. 28/2011 viene incentivata la realizzazione di interventi per l’incremento dell’efficienza energetica da fonti rinnovabili (si pensi ad esempio all’installazione di pompe di calore, scaldacqua, generatori di calore a biomassa) realizzati a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto, ai fini del raggiungimento degli obiettivi specifici contenuti nei Piani di azione per le energie rinnovabili e per l’efficienza energetica (ex. art. 3, comma 3 del d.lgs. n. 28/2011).

 

Il provvedimento rappresenta un elemento essenziale per il raggiungimento degli obiettivi ambientali europei al 2020. Il decreto si propone infatti il duplice obiettivo di dare impulso alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di accelerare i progetti di riqualificazione energetica degli edifici pubblici.

Il “piatto” messo a disposizione ammonta complessivamente a 900 milioni, di cui 700 destinati ai privati e 200 per progetti realizzati dalle pubbliche amministrazioni. Le domande per accedere agli incentivi dovranno essere inviate al Gestore Servizi Elettrici (GSE), il quale provvederà a pubblicare sul proprio sito internet un’apposita “scheda-domanda”.

L’esatta elencazione delle tipologie di interventi incentivabili, da operarsi secondo le modalità richiamate nei rispettivi allegati al decreto, è indicata all’art. 4. Per quanto concerne i soggetti privati e pubblici sono incentivabili i seguenti interventi:

a) la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica;

b) la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa;

c) l’installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling; d)la sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore.

 

Con esclusivo riferimento ai soggetti pubblici, saranno altresì incentivabili i seguenti interventi:

 

a) l’isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato;

 

b) la sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;

 

c) la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti generatori di calore a condensazione;

 

d) l’installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti.

 

Tali previsioni dettate per i soggetti pubblici risultano compensative della circostanza che questi ultimi non possono accedere al meccanismo delle detrazioni fiscali previste per gli interventi energetici (55%).

Per tutte le tecnologie incentivabili, il decreto stabilisce una serie di valori prestazionali minimi. In tal senso, l'incentivo risulta commisurato all’energia rinnovabile prodotta e al risparmio energetico conseguito, risultando differenziato per taglie e zone climatiche.

 

L’art. 5 del decreto illustra le spese ammissibili ai fini della determinazione dell’incentivo con riferimento a ciascuna tipologia di intervento.

Tali spese concorreranno, comprensive di IVA, laddove questa costituisca un costo.

Per quanto concerne le modalità di erogazione degli incentivi, questi saranno liquidati in rate annuali costanti, se di importo superiore ai 600 euro (nel qual caso il GSE corrisponderà gli stessi in un’unica annualità).

Sia per i soggetti privati che per la pubblica amministrazione l’incentivo coprirà mediamente il 40% dell’investimento. Questo sarà erogato da 2 a 5 anni a seconda dell’onerosità degli interventi e della potenza ottenuta.

Come si è anticipato, per accedere agli incentivi i soggetti responsabili dovranno presentare domanda al GSE avvalendosi delle schede-domande da questi predisposte ai sensi dell’art. 7 del decreto.

Queste ultime dovranno essere presentate entro 60 giorni dalla data di effettuazione dell'intervento o di ultimazione dei lavori, ovvero entro i 60 giorni successivi alla data in cui è resa disponibile sul portale del GSE la scheda-domanda, pena la non ammissibilità agli incentivi.

Il GSE provvederà all’assegnazione, all’erogazione, nonché alla revoca degli incentivi secondo modalità e tempistiche specificate in apposite regole applicative che verranno pubblicate dall’autorità stessa entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Al GSE spetterà inoltre il compito di effettuare le verifiche (ai sensi dell’art. 14) e di operare le eventuali segnalazioni alle autorità competenti (quali l’Autorità per l’energia elettrica e il gas) per l’applicazione di sanzioni.

Gli incentivi potranno essere assegnati esclusivamente agli interventi che non accedono ad altri incentivi statali (divieto di cumulabilità), fatti salvi i fondi di garanzia, i fondi di rotazione e i contributi in conto interesse.

Limitatamente agli edifici pubblici ad uso pubblico, tali incentivi sono cumulabili con quelli in conto capitale, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale. 

 

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(fonte IPSOA e gazzetta Ufficiale)